Nella sua comunicazione del 12 maggio 2021 dal titolo «Un percorso verso un pianeta sano per tutti Il Piano d’azione dell’UE: «Verso l’inquinamento zero per l’aria, l’acqua e il suolo», la Commissione ha istituito un «piano d’azione per l’inquinamento zero» in cui, tra l’altro, affronta aspetti del Green Deal europeo relativi all’inquinamento e si impegna inoltre a ridurre, entro il 2030, l’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla salute di oltre il 55 % e gli ecosistemi dell’Unione nei quali l’inquinamento atmosferico minaccia la biodiversità del 25 %.
Limiti più stretti per gli inquinanti atmosferici
Nell’aprile 2024, il Parlamento ha adottato la propria posizione sul miglioramento della qualità dell’aria nell’UE . La legge stabilisce obiettivi più severi per diversi inquinanti, tra cui il particolato, il biossido di azoto, il biossido di zolfo e l’ozono, per garantire che la qualità dell’aria nell’UE sia meno dannosa per la salute umana, gli ecosistemi naturali e la biodiversità.
I Paesi dell’UE dovranno anche monitorare gli inquinanti che hanno dimostrato di avere un impatto negativo sulla salute e sull’ambiente, come le particelle ultrafini, il black carbon, il mercurio e l’ammoniaca, dove è probabile che si verifichino concentrazioni elevate.
La Commissione dovrebbe rivedere gli standard dell’UE entro la fine del 2030 per allinearli alle linee guida dell’OMS e alle ultime evidenze scientifiche, se necessario. I Paesi dell’UE possono richiedere fino a 10 anni di tempo supplementare per raggiungere gli obiettivi di qualità dell’aria.
Prossime tappe
Tutti i Paesi dell’UE dovranno creare delle tabelle di marcia per la qualità dell’aria che definiscano le misure a breve e a lungo termine per soddisfare i nuovi limiti per gli inquinanti.
I Paesi dell’UE dovranno garantire che i cittadini possano richiedere un risarcimento se la loro salute soffre a causa della violazione della legge europea.

Obiettivo inquinamento zero: la Commissione adotta il piano d’azione